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A Chiaravalle, cultura e paesaggio per rifondare relazioni tra persone
25 marzo 2016
Ferrovia_dismessa_-_ph_marta_bertani

Non tutte le periferie sono uguali. A Sud Est di Milano, il Borgo di Chiaravalle conserva ancora la natura agricola delle origini, lasciandosi alle spalle i filari di palazzi che si estendono in altre zone della città. Immerso nel Parco Agricolo Sud Milano, forte della presenza di un monumento importante come l'abbazia fondata da Bernardo da Clairvaux nel XII secolo, il Borgo potrebbe essere uno dei quartieri più vivibili di Milano, oltre che meta di brevi gite fuoriporta all'insegna di cultura e natura. Invece, nonostante la dimensione raccolta - qui gli abitanti sono poco più di un migliaio - e la ricchezza ambientale e artistica che racchiude, Chiaravalle non è rimasta immune ai mali che assillano altri luoghi della città. Amministrazioni troppo poco attente a salvaguardare allo stesso modo centro e periferie, hanno lasciato andare a lungo questo piccolo gioiello, condannandolo all'isolamento e al degrado.

Oggi, fortunatamente, la storia sta cambiando, tanto da poter considerare il Borgo di Chiaravalle un esperimento felice di rigenerazione, un modello di ricostruzione del tessuto sociale a partire proprio dalla storia e dall'ambiente naturale circostante.

Tra i promotori di questo cambio di rotta, l'associazione culturale terzo paesaggio, tra i nuovi soci di Non Riservato, che a Chiaravalle ha attivato un progetto pilota. I suoi fondatori, Andrea Perini- operatore culturale con una lunga esperienza in campo teatrale alle spalle, e l'architetto paesaggista Marta Bertani - hanno dato il via a questo processo di rinascita raccogliendo il testimone di BorgoMondo per Chiaravalle sostenibile, un gruppo informale di cittadini attivo nel territorio dal 2009 .

Sono molte le iniziative messe in campo da terzo paesaggio per restituire al borgo la sua identità rurale e culturale. Nell'estate 2014, per far fronte all'assenza di uno spazio pubblico di quartiere, l'associazione ha promosso l'anguriera di Chiaravalle, progetto realizzato in collaborazione con l'associazione Odemà , Imondidelmondo, Strade Bianche e Politecnico di Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo. Un giardino nei pressi dell'Abbazia ha ospitato una piazza temporanea in assi di legno, auto-costruita con il progressivo coinvolgimento degli abitanti e progettata dagli di studenti della Scuola di Design del Politecnico di Milano . Tra il 2014 e il 2015, l'anguriera ha animato il borgo con forme d'arte contemporanea, spettacoli, incontri, passeggiate, musica e attività per bambini. Il progetto è stato pubblicato sulla piattaforma internazionale del MoMA dedicata alle esperienze di Tactical Urbanism.

Dal 2015, terzo paesaggio è capofila di soglia monastero | cantieri per il giardino planetario un progetto articolato per Chiaravalle in partnership con Federgat e Art. 9 , finanziato da Fondazione Cariplo con il bando Protagonismo culturale dei cittadini . Diverse le azioni previste per Chiaravalle, dal recupero di spazi sottoutilizzati per la realizzazione come la palestra dismessa della scuola residenze artistiche e luoghi di socializzazione, alla realizzazione di un giardino , secondo una definizione di Gilles Clément, ovvero un luogo per accogliere la complessità di un territorio e di un sistema culturale valorizzando le peculiarità e i mutamenti che lo caratterizzano.

Arti performative, paesaggio immersivo e partecipazione sono gli elementi chiave del percorso di terzo paesaggio per trasformare l'area racchiusa tra la ferrovia dismessa costruita sottraendo il chiostro cinquecentesco del Bramante all'abbazia, e il canale della Vettabbia, un tempo parte del sistema agricolo della marcita dei monaci cistercensi, in un Rural Urban District ad alta vocazione culturale.

La trasformazione è in corso ed è visibile. Chiaravalle non è più solo un' abbazia, ma un centro di produzione artistica e un cantiere sociale che sta ricucendo gli strappi al suo interno e quelli con il resto della città. Tanto da attirare nuovi residenti, per la prima volta dopo molti anni.

Ferrovia Dismessa ph Marta Bertani

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