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Arriva il mare a San Siro!
29 novembre 2015
Rcomerepubblica-atto_secondo

La scorsa primavera, è apparso sul web un appello per sottoscrivere un'insolita petizione: avere il Mare a Milano. Per alcune settimane, i social sono stati invasi da straordinarie vedute milanesi che ritraevano Duomo, stadio, Piazza Castello, Torre Velasca e Arco della Pace lambiti dal mare, circondati dalla sabbia, popolati di bagnanti e naturisti.

L'ingegnosa campagna Mare per tutt* (un comitato, un manifesto, un generatore di immagini, un concorso, una playlist, una mostra e molto molto altro) ha acceso i riflettori su Mare Culturale Urbano, un centro per l'innovazione culturale, l'inclusione sociale e la rigenerazione urbana nella zona Ovest di Milano, da novembre 2015 parte del network Non Riservato.

Fondato nel 2012 da Andrea Capaldi, Paolo Aniello e Benedetto Sicca, tre professionisti del teatro con importanti collaborazioni alle spalle, Mare Culturale Urbano troverà davvero il suo mare a Milano, e non dalle parti del Duomo, ma molto più a Ovest, per l'esattezza in Zona 7. E lo troverà a partire dalla prossima primavera quando la Cascina di Trenno aprirà ufficialmente il suoi 1700 mq di co -working, sale prove musica, laboratori di partecipazione, bookshop diffuso. Insieme all'edificio in costruzione in via Novara 75 dato in concessione da Comune di Milano e pronto nel 2017, la cascina seicentesca frutto della collaborazione con Fondazione Housing Sociale, ospiterà un polo internazionale di produzione e fruizione culturale di circa 7700 mq, aperto 365 giorni l'anno dalle 8 del mattino alle 2 di notte.

Un luogo per ospitare artisti in residenza da mettere in relazione con il territorio, produrre teatro e musica, proiettare film, mangiare, progettare, lavorare gomito a gomito, sostare per il piacere di esserci. Un' eccezione nel panorama milanese, non per niente ispirato a esempi europei già consolidati: Friche de la Belle de Mai di Marsiglia, il belga Vooruit, il Matadero di Madrid.

Uno spazio che aspira ad essere internazionale, mantenendo saldo il suo rapporto con il territorio di Zona 7, per il quale e con il quale si sono realizzati e si stanno realizzando già diversi progetti dove l'arte, la cultura e l'intrattenimento sposano la partecipazione, la consapevolezza sociale e la costruzione di un senso civico comune: City on the move, progetto di ricerca urbanistica e sociale e un programma di azioni artistiche ideati in collaborazione con CohStra (Cohabitation Strategies) e Landcho (Landscape Choreaography), il sistema permanente di circuitazione e residenze artistiche nel quartiere Figino Arte in borgo, il laboratorio di scrittura rap unity e la stagione estiva con balera, cineforum e angariate all'interno dei giardini della ex scuola L. Manara.

In breve tempo, Mare Culturale Urbano ha costruito una rete di collaborazioni locali e internazionali, coinvolto istituzioni, invogliato gli abitanti ad adottare un progetto per il loro quartiere e lanciato una sfida di sostenibilità economica che mescoli attività artistica e attività commerciali.

Insomma, avere il mare a Milano alle volte è possibile.

Per maggiori informazione su Mare Culturale Urbano e sugli altri soci di Non Riservato esplora le pagine Network su questo sito.

Nella foto, un'immagine dalla parata di quartiere R come Repubblica

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