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Bepart, il paesaggio urbano ridisegnato dalla realtà aumentata
22 marzo 2018
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Bepart, il paesaggio urbano ridisegnato dalla realtà aumentata Tra gli ultimi membri entrati nel network di Non Riservato presentiamo oggi Bepart-the Public Imagination Movement, startup innovativa nata nel 2014 con l’obiettivo di ridisegnare la città con l’arte, il design, i suoni e le parole mediante l’utilizzo dei nuovi linguaggi digitali.

Bepart ha raggiunto il pubblico milanese con il progetto urbano e artistico Maua-Museo di arte urbana aumentata, risultato tra i vincitori del Bando delle Periferie promosso dal Comune di Milano lo scorso autunno. Alla realizzazione dell’idea hanno contribuito il centro per la cultura e la creatività BASE Milano, la casa editrice Terre di Mezzo, la scuola di fotografia Bauer, il laboratorio di design PUSH. e la Fondazione Arrigo e Pia Pini,

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Maua ha visto sin da subito la partecipazione degli abitanti stessi dei quartieri coinvolti Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Niguarda-Bovisa e QT8-Gallaratese, che insieme alle realtà attive sul territorio e agli studenti, attraverso workshop territoriali di fotografia e mappatura del patrimonio di arte urbana, hanno selezionato le opere di street art più rappresentative. Questo processo ha portato alla nascita di un “museo”, dove opere di street art, animate e trasformate grazie all’applicazione della realtà aumentata, hanno preso il posto di quadri e sculture. È una nuova tipologia di museo, che abbatte le pareti degli spazi espositivi e coinvolge in modo attivo e partecipativo i fruitori, che lo visitano con un tour alla ricerca e alla scoperta della bellezza dipinta sui muri della città

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Per percorrere questo sorprendente museo a cielo aperto, servono solo scarpe comode e smartphone su cui scaricare l’app Bepart , tramite cui fruire delle realtà aumentate create a partire dai murales. La visita può essere fatta autonomamente 24 ore su 24, o iscrivendosi ai tour guidati organizzati da Bepart. Chi, invece, non ha la possibilità di recarsi fisicamente nei luoghi interessati, può fruire dei murales e delle realtà aumentate online, sfogliando il catalogo , e inquadrando le fotografie con il proprio smartphone.
L’esperienza iniziata da Bepart con “Palermo Città Aumentata”, cresciuta nelle periferie milanesi, è ora in attesa della prossima tappa,“un progetto scalabile che vuole creare connessioni tra le diverse città del mondo permettendo a chiunque di attingere e diffondere i suoi contenuti”.

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