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Popolare, regale, di protesta: a ciascuno il suo picnic!
06 maggio 2016
Picnicvintage

Ancora pochi dettagli e finalmente la lunga tovaglia rossa di Pixel Picnic, il picnic lungo 1 Km di Non Riservato attraverserà Parco Sempione, carica di cestini e cose buone da gustare e condividere, ascoltando musica, giocando tra gli alberi, in pieno relax. Perché proprio un picnic? E perché no? Il picnic è cibo, condivisione, aria aperta, gioco e lentezza. E' prendersi una pausa dai ritmi cittadini pur rimanendo in città. E' giorno di festa, forse perché ci fa ripensare a quando eravamo bambini, alla pasquetta o al ferragosto, alle abbuffate, alle grigliate, alle partitelle, all'aria buona.

Ma facciamo un passo indietro. Il picnic è probabilmente il più longevo tra i passatempo e anche il più democratico: basta avere un prato, del cibo - pane e formaggio o caviale poco importa - e, ovviamente, quello che ripetiamo essere sempre più il vero lusso, il tempo. Sebbene il termine picnic sia inglese, sono i francesi a dare origine al nome piquenique, nome composto da pique (piquer- pizzicare) e nique (piccola roba di poco conto). A quanto pare già nel '600 si allestivano banchetti più o meno raffinati in parchi e giardini, a beneficio di nobili in fuga dai pranzi ufficiali o nelle pause durante viaggi e battute di caccia. Fortunatamente, mangiare all'aria aperta era un'attività accessibile a tutti, tanto da divenire occasione di incontro, condivisione e svago per tutti.

Pasti frugali all'aria aperta hanno ispirato nei secoli letterati, artisti, cineasti. Nell'arte, sono ancora i francesi, nel XIX secolo, a dare la definitiva investitura al picnic come attività conviviale, intellettuale, en plein air per eccellenza, con i quadri celebri di Manet (Déjeuner sur l’herbe -1863 che a sua volta riprendeva Concerto e Pastorale di Tiziano, del 1503), Matisse (Luxe, calme et volupté - 1904), Monet (Déjeuner sur l’herbe - 1865-6), e poi Cèzanne, Picasso... Per il cinema, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Da Partie de campagne di Jean Renoir del '46, a Picnic diretto nel 1955 da con William Holden e Kim Novak, al cult degli anni '70 Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir, al film d'animazione Up del 2009 fino a Moonrise Kingdom di Wes Anderson del 2012, nei film stendere un telo, una coperta, una tovaglia su di un prato o in riva al mare, è sempre preludio di una straordinaria avventura.

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E oggi? Quella del picnic è una moda che non tramonta mai, ma al contrario cresce, si diffonde, si trasforma, si aggiorna. On line è possibile trovare istruzioni per il perfetto cestino, con tanto di stoviglie di porcellana e calici di cristallo, le ricette più esclusive, quelle più popolari. E soluzioni ingegnose per adattarsi a ogni circostanza:

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Il picnic "regale" Ceste da picnic "regali" sono quelli utilizzati dalla Regina Elisabetta di Inghilterra che tra le celebrazioni per i suoi 90 anni in programma per giugno, ha voluto includere un picnic da record. I 10.000 cestini previsti saranno preparati da Marcs & Spencer e al loro internocustodiranno prelibatezze tipiche di ogni parte del regno: mousse di Salmone affumicato scozzese, involtini di pollo del Pembrokeshire, insalata di patate della Cornovaglia, nonché un'ampia selezione di sandwich britannici. Sempre in tema di case reali, dal 1974 il Principato di Monaco organizza ogni anno il Pique-nique populaire monegasque, mentre i nostalgici di Maria Antonietta potranno ritrovarsi in costume XXVIII siècle per un Déjeuner sur l'herbe - XVIIIe siècle nei pressi di Bologna.

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Il picnic "di protesta" Non tutti sanno che la prima pietra dal muro di Berlino fu tolta in Ungheria, nell'agosto del 1989, durante una manifestazione pacifica ai confini tra Ungheria e Austria passata alla storia come il Picnic Pan-Europeo . Le cose andarono più o meno così: un gruppo di dissidenti austriaci si accordarono con un gruppo di dissidenti ungheresi per creare un varco nella cortina tra i due paesi e fare insieme un picnic. Una cosa semplice, che solo qualche mese prima avrebbe prodotto molti arresti e forse qualche morto e ferito, ma era il 1989 e il mondo sarebbe cambiato di lì a poco. A Bruxelles dal 2012 si organizza annualmente lo Street Picnic, ovvero un'occupazione pacifica ma irremovibile di gitanti sull'asfalto della capitale belga, come segno di protesta contro la privatizzazione degli spazi pubblici e l'eccessivo uso di auto in città. A Berlino nel 2015, più di un migliaio di cittadini hanno dimostrato con un picnic la propria volontà di accogliere i rifugiati all'apice di una crisi umanitaria che ancora non è passata, a dispetto delle politiche ufficiali.

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Il picnic "bizzarro Se per molti il picnic è relax, per altri la parmigiana resta indigesta senza un po' di sano pericolo o una vista insolita sul mondo.

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Il Pixel picnic
E' il picnic di Non Riservato, una tovaglia lunga 1 KM dove scambiare cibo e chiacchiere, restare spaparanzati sull'erba o dedicarsi a una delle tante attività pensate per voi dai soci Nr e non solo. E come nei migliori film, sarà il preludio di qualcosa di straordinario!

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